mercoledì, 09 novembre 2005

piccole storie

Lei ha scelto di fare il veterinario di campagna leggendo i libri di James Harriot.
Mi è già capitato tante volte, tra queste pagine virtuali,  di parlare di lei e della sua vita in mezzo agli animali perché nutro per la sua vocazione una profonda ammirazione che aumenta ogni anno che passa.
Gli anni, si sa, sono il nemico peggiore dei nostri sogni e delle nostre aspirazioni e il confrontarsi ogni giorno che passa con le brutture della vita, finisce per renderci inconsapevolmente assuefatti a quelle stesse brutture che si credeva da giovani voler combattere.
Per lei non è così.
Oggi per esempio mi ha telefonato perché c’erano un paio di cosette legate alla sua vita fiscale da risolvere.
Io da quando ha aperto il suo ambulatorio, le ho sempre dato una mano in queste faccende perché questo è l’unico contributo, per quanto piccolo e invisibile, che posso offrirle e mi fa piacere poterle essere utile.
Dicevo quindi che oggi mi ha telefonato e dopo aver rapidamente sbrigato le solite faccende pratiche, mi ha raccontato una storia nuova il cui lieto fine mette un po’ di tristezza ma regala un briciolo di speranza.

Questa è la storia di un cavallo, la storia di un trottatore con due gambe spezzate che un paio di anni fa fu regalato ad un tipo perché l’animale potesse trascorre la sua vecchiaia al pascolo, come spesso avviene per i cavalli più fortunati a fine carriera.
Il cavallo però non fu mai curato e la povera bestia, nel tentativo di lenire il dolore alle zampe, cominciò a passare buona parte del suo tempo sdraiato al suolo.
Per chi non lo sapesse i cavalli sono animali che si dice dormano anche in piedi perché il loro fisico non è fatto per stare sdraiato ed è quasi certo che un cavallo che non è più in grado di reggersi sulle sue zampe, sia graziato da quella posizione innaturale e dolorosa, con la morte che è spesso molto più pietosa dei misericordiosi esseri umani.
Ma quel cavallo non fu mai graziato né dalla morte dall’uomo che lo aveva in custodia e già oltre un anno fa la mia amica si recò con i vigili a casa del padrone del cavallo senza riuscire tuttavia a salvare la povera bestia da questa assurda agonia. Da allora e fino a qualche giorno fa, lei ha scattato periodicamente alcune foto all’animale il cui recinto dava sulla strada dove chiunque poteva assistere a quello strazio prima di rientrare nella propria casa ad applaudire a Striscia la Notizia e ai suoi servizi sui ricoveri abusivi per i cani randagi.
Poi tramite internet si è messa in contatto con un sito che le ha dato preziose informazioni su come muoversi e senza mai perdersi d’animo o farsi prendere dalla fretta, ha periodicamente denunciato il fatto alla locale stazione dei carabinieri il cui maresciallo, tempo fa, le consigliò di provocare un tizio che la importunava perché senza una prova “concreta” di tali molestie, riteneva inutile raccogliere la sua denuncia.
Per il cavallo, ovviamente, non fu mai fatto niente, un veterinario della Asl inviato di malavoglia dalle autorità, dichiarò che la bestia era malata ma che non essendoci possibilità di guarigione, non si poteva fare niente per salvarlo.
Così la mia amica una settimana fa ha denunciato il fatto direttamente alla Procura della Repubblica allegando alla medesima le foto che lei stessa aveva scattato nel tempo e un paio di giorni dopo il Magistrato le ha telefonato a casa per chiederle se secondo lei l’animale era trasportabile.
Due ore dopo il maresciallo esterrefatto era a casa sua con un provvedimento d’urgenza giuntogli dal magistrato che ordinava l’immediato abbattimento dell’animale, e un’ora dopo un altro veterinario della Asl concedeva finalmente alla povera bestia la pietosa morte che tanto si era fatta attendere.
Il proprietario del cavallo è stato denunciato, il maresciallo ha ritenuto di accogliere dalla mia amica quella famosa denuncia che tempo prima le aveva rifiutato, il magistrato le ha ritelefonato per ringraziarla e lei è già pronta per un'altra piccola battaglia in favore di non so quale animale.
Del cavallo restano delle foto strazianti e in me la piccolissima gioia di sapere che esiste anche tra gli uomini di legge, chi è capace di farsi commuovere da storie come questa.
09/11/2005 23:03 | in salotto | Home |

Commenti

ultime bollette

citofona viss

vis.contessa@gmail.com

ambienti

il balcone sulla strada
il ripostiglio
in bagno
in camera da letto
in cucina
in giardino
in salotto
la cuccia del cane
la stanza per gli ospiti
lo studio
scale
sudoku
tag

sul comodino

Macchianera award 2006 nominee


Diario di una magnifica massaia quarantenne



in cantina

oggi
--- 2007 ---
--- 2006 ---
--- 2005 ---
--- 2004 ---

a casa di amici

Aluccia
amberella
Andrea Beggi
Black cat
bleek
Blimunda
blograduniamoci
blogrodeo
Blublog
Briciolanellatte
Bru
brugue
Chinaski
cloee
Copiascolla
Effe
ethico
ex player
g.granieri
giarina
Gilgamesh
Hanako-hiro
haramlik
hotel messico
I provinciali
IL BLOG DI GRAZIA
Il Firenze (venerdì a pag. 6)
Isa
kinglear
l'indignato
la tavolata di zu
laisla
LaProf
leretico
Lipperini
Livefast
M&W
macchianera
Maistrello
Mauro Gasparini
metallicafisica
NoLuogo
OCE
Orenove
PensierInEccesso
personalità confusa
Più Blog
placida signora
PM10
quattropassi
regina
riccio
Sacripante!
sai tenere un segreto
samuelesilva
Scala 2 Interno C
sifossifoco
sphera
ssalveta
Tao
tittyna
Tony
trentamarlboro
viaggioadagio
Webgol
wookie
Wos

sotto al comodino



My PageRank


contapecore...*loading*